La mia passione per il Drahthaar

La mia passione per questa razza ha radici lontane, risale a quando ancora adolescente, sognavo di avere un cane come il drahthaar di cui non conoscevo neanche l’esistenza.
Questo cane ideale che prendeva corpo solo nei miei pensieri, era un mix tra un pointer, di cui avevo sempre apprezzato l’eleganza e la fierezza, e un segugio a pelo forte, di cui avevo sempre amato la capacità di lavorare nei posti più impervi ed angusti e la resistenza allo sforzo fisico.
Ho vissuto per parecchi anni con il progetto di costruire, attraverso incroci, un cane come quello descritto in precedenza, fino al giorno in cui ebbi l’opportunità di avvicinarmi a questa razza, grazie ad un mio amico che ne aveva acquistato uno da un allevatore italiano. Rimasi conquistato da quel cane, che così tanto somigliava a quello dei miei sogni e da quel giorno in poi, non ebbi pace fino a quando non acquistai anch’io, il mio primo drahthaar.

Ero attratto dalle doti di quei cani versatili e poliedrici, lavoratori instancabili, capaci di donarti emozioni intense e di adattarsi a tutti i tipi di caccia (anatre, fagiani, lepri, ecc) e a vari tipi di terreno  (dal canneto al bosco, dalla pianura alla montagna).

Devo dire che i primi soggetti posseduti, mi soddisfacevano per le loro doti venatorie però, pur essendo tipici, non avevano quelle caratteristiche che cercavo e, cerco tutt’ora, nei miei cani.

Poi nel 1994, finalmente acquistai Omar, uno splendido maschio roano nero, con il quale mi sono trovato subito in sintonia e che mi ha regalato numerose soddisfazioni, sia venatorie che non.
E’  lui  il capostipite del mio allevamento e, ancora oggi nei cuccioli che nascono ritrovo  i caratteri  morfologici, ma anche l’equilibrio e la classe  di Omar.
A partire dal 1997 iniziai a cimentarmi nell’allevare Drahthaar riscuotendo successi sia in Italia che in Germania. Infatti alcuni soggetti da me allevati si distinsero nelle prove tedesche  (VJP e HZP) riportando degli ottimi punteggi e una cagna in particolare, Beauty, nell’Hegewald del 1999, si piazzò ad un buon posto della classifica generale e ottenne un premio speciale e prestigioso per essere il miglior soggetto della manifestazione dal punto di vista morfologico.
Nel 2000 ricevetti l’affisso E.N.C.I. che ha il nome “DI PIZZO DELL’ ARCO” .
Il mio è un piccolo allevamento composto da poche e selezionate fattrici ed è l’espressione della mia passione per questa razza. Da sempre il mio obiettivo è quello di allevare soggetti omogenei, all’interno dello standard di razza ma con quel qualcosa in più, che li distingue per eleganza, fierezza e doti venatorie.